Viaggi

Equador - Newyork, a volte la "sfiga" diventa un opportunità

Questo viaggio parte molto prima della data del volo, quasi una settimana

Ricostruiamo i fatti, è un freddo venerdi di novembre, siamo a pochi giorni dalla partenza e combino tra i mille impegni il corso di formazione per l'apertura di un nostro nuovo negozio in franchising, dentro di me già lo so che non sarebbe il momento ma Antonella e Davide devono aprire tra pochi gironi e senza la formazione non mi sento di farli imbarcare in una nuova avventura imprenditoriale

Corro, temporeggio e corro, faccio mille cose e nulla , tra un aneddoto e un insegnamento mi ricavo qua e la 5 minuti per fare delle cose che devo assolutamente fare prima di partire poi il fatto, ore 15, loro stanno per andare a casa e io corro ad accendermi la tostatrice in laboratorio, Angela ha appena finito di passare il mocho, arrivo con un impeto degno di bolt ( in versione mammout ovviamente ) mi abbasso aerodinamicamente per correre ancor di piu verso la tostatrice, curva a destra, poi a sinistra e nuovamente a destra, ecco siamo all'allungo finale e ….e...SWITH, BLEM TOCK BONF

cado rovinosamente a terra

Perdo i sensi per un po circa 10 secondi, mi rialzo e inizio a chiedermi se ho ancora la memoria, se ricordo il nome di mia mamma, se ricordo cosa ho mangiato a mezzodì, da subito un grande dolore intercostale, forse non e nulla solo una botta, andiamo avanti

Passano i minuti e inizia a dolorarmi la testa, forte sempre più forte, male, dai andiamo al pronto soccorso.

6 ore di ricovero 2 tac e una diagnosi non molto buona, trauma cranico contusivo con lesione dell'orecchio sinistro

Questa non ci voleva, a parte il dolore ora il viaggio in Equador si fa complicato, il medico mi dice che non sarebbe il caso di prendere l'aereo perchè la pressione in fase di atterraggio potrebbe causarmi dei danni. Chiedo al medico di essere visto il giorno prima della partenza sperando mi dica “ della vecchia “ sei a posto, vai con Dio, e invece a 5 giorni l'ematoma non è rientrato ora la decisione spetta solo a me .

Mercoledi 14 novembre,

Partiamo con Angela e Ramona alle 4.00 alla volta di Venezia, si va veloci ma quando arriviamo in aeroporto qualcosa di insolito, il mio volo non compare nei monitor, chiedo spiegazioni ma nessuno sa nulla e i banchi informazioni aprono alle 6.00

PANICO, Angela e Ramona intanto fanno il check-in si avviano verso il controllo bagagli, io sono ancora lì al palo a discutere con l'addetto di IBERIA ( 2 braccia rubate alla miniera ...perchè solo quello un testone cosi poteva fare). I minuti passano ed inizio anche a contare i secondi il mio volo è stato cancellato per uno sciopero degli addetti allo scalo a Madrid, non mi resta che vedere come fare per partire lo stesso, quando un angelo di nome Jasmine mi si para di fronte, lei è la responsabile della Airfrance la quale ha sentito della mia vicenda e con sorriso a 99 denti, uno l'aveva perso da piccola, mi invita al suo banco , parliamo cerchiamo tutte le connessioni possibili per partire, Londra-Amsterdam-Caracas e Rio De Janeiro ma nulla da fare, devo partire domani, mi rassegno e ci confidiamo un po, lei conosce una persona del mio paese e mi dice di salutargliela, proseguiamo

j “ sei sposato “

m “ si e tu'? “

j “ anche io con tre figli maschi “

m “ ma dai io tre femmine ….pariamone “

..

 

gli racconto della grande smania che avrei per prendere l'airbus a380-800, pur facendo molti voli questo e l'unico aereo che ancora mi manca e piccolo particolare è il più grande del mondo.

Jasmine si accende e si ributta al computer ….” e se facessi Parigi – NewYork – Ecuador “

Grandioso, il mio pellegrinaggio si trasforma di botto in un viaggio di nozze, volo in Ecuador via New york con l'a380

Poi però quando arrivo a New york, la sfiga riaccende i suoi fendinebbia per cercarmi meglio e il volo per Guayaquil viene annullato e riproiettato dopo 8 ore

Guayauil 15 Novembre

Dopo 38 ore in giro per il mondo arrivo, ad aspettarmi David Campoverde, l'autista di Giovanni che già mi ha scortato più di qualche volta, mi porta in ostello dove appena apro la porta e sentono la mia cadenza vagamente montanara Ramona e Angela mi si buttano al collo “ finalmente ….sei arrivato “

Diciamocela tutta, per un' accoglienza cosi calorosa potevo stare in giro anche qualche ora in più dai

Non abbiamo tempo di salutarci al meglio perchè tutto questo ritardo va recuperato, già nel primo pomeriggio partiamo per Milagro, dove andiamo a trovare gli amici di Unocace, da loro prendiamo il cacao per i soci di Fine Chocolate, arriviamo e ci rendiamo conto subito di essere nel momento giusto e nel posto giusto, questo periodo è il periodo di massimo raccolto e il centro di acopio di Unocace e davvero sotto stress, non sanno più dove mettere ad essiccare cacao, ci sono gli essiccatoi a gas che straripano fave dappertutto.

Vediamo che Unocace si sta espandendo, sta realizzando una batteria di fermentazione enorme e cosi anche un gran vivaio, saliamo con Victor a parlare di Affari, la prima cosa che gli chiedo è di ridurre il peso dei sacchi, il sacco da 69 kg e quasi improponibile da alzare, meglio un 50 kg anche perchè in questo modo quando mi arriva in Italia, basta che lo apro e lo butto tutto in tostatrice ….50 sono giusto i kg della mia Petroncini.

Andiamo a vedere anche la finca di Victor Ugo, nulla di che ma tutta di cacao nazionale, Ramona e Angela toccano la loro prima cabossa di cacao, a stento trattengono l'emozione ma quando gli dico di assaggiare la “ baba “ mucillago delle cabosse Ramona fa una faccia schifata, “ ma che devo assaggià sto coso...e tutto viscido “ ci scherziamo sopra un po con qualche doppio senso ma ne io ne Angela riusciamo a convincerla

Torniamo a Milagro dove con Carlos che ci ha accompagnato in moto visitiamo un centro de acopio dove unocace fa dei tour turistici, loro vorrebbero che io insegnassi alle donne a produrre un po di cioccolato, cosi alla fine del tour i turisti potrebbero comprare qualcosa di fatto li in casa, ma ci sono un po di problemini, punto primo io ritorno lunedi, punto secondo li non c'e proprio nulla.....

Mi faccio lasciare il numero e ci penso un po, Anzi no appena sto per salire in macchina torno in dietro e “ si “ si può fare, come non lo so ancora ma qualcosa al solito inventerò

Devo dire che se la vita mi ha insegnato qualche cosa e proprio l'arte dell'arrangiarsi, dell'improvvisare, del trovare la soluzione all' ultimo e cosi sarà anche sta volta.

Rientriamo tardi, tutti un po' stanchini, 2 passi 2 sul malecon e via a nanna

VENERDI 16 Novembre

Nonostante tutto il mio sonno il fuso orario mi frega, alle 4 sono con gli occhi strabuzzanti, sveglio come un cervo a primavera, saluto Barbara in internet e cazzeggio un po, alle 8.00 ecco David che ci suona per venire a prenderci all' ostello DREAMKAPURE, un posticino mica male.

Partiamo per Babahoyo, le strade sono state rifatte da poco, e questo e uno dei meriti del presidente Correa, ma per far vedere a Ramona e Angela un po di vita criolla, lasciamo la strada principale per fare tutti i paesini. Alla terza macelleria con appesi tutti i quarti di carne insanguinati con 10 mosche 36 moscerini e un pario di caimani attaccati sopra Angela sviene, non faccio a tempo a buttarmi per farle la respirazione bocca a bocca che si sveglia ( mi sa che la sfiga ha acceso anche i retronebbia adesso ) certamente Angela e di spirito forte ma di stomaco debole.

Arriviamo al centro de acopio di Babahoyo, quello realizzato grazie alla nostra collaborazione , il centro è a buon punto, manca solo la minuteria ma penso che il prossimo container lo possiamo lavorare qui.

Ci troviamo anche con Freddy, con lui dobbiamo parlare di molte cose, decidiamo li per li di andare a San Jose del tambo a vedere il centro de acopio che ha lavorato il cacao fino ad oggi, e li finalmente capiamo il perchè il cacao che ci arriva è spesso un po troppo acido, lo seccano tutto con gli essiccatoi a gas e cosi facendo il cacao non abbassa la sua acidità, gli chiediamo con sollecitudine di non fare più una cosa simile, finalmente dopo mesi ho visto l'errore ed ora speriamo solo che non lo ripetano, quello essiccato artificialmente lo potranno vendere ad altri compratori ma non noi, per noi questa qualità e troppo bassa, non importa il prezzo l'importante è che il cacao sia al top.

Andiamo in centro al municipio per incontrare Karla Chavez, l'alcaldessa.

Passano 10 poi 20 e 30 minuti, 1 ora e pure la seconda quando dopo 3 ore finalmente la signora ci riceve, che dire è normale che un politico abbia la vita piena di cose da fare ma quando 3 persone vengono dall'altra parte dell'oceano....

Parliamo sopratutto della possiblità di mandare 2 ragazzi a studiare in Italia nella nostra accademia dei cioccolatieri, sembra molto interessata

Ritorniamo ancor più stanchi di ieri ma il malecon del salado ci aspetta, con la sua fontana piena di luci, i ragazzi dell'università e il karaoke, gia il karaoke, bhè siamo a 1000 km da casa, il peggio che ci possa accadere se cantiamo male è un pomodoro in faccia.

Tento di convincere Angela e Ramona ma niente da fare non vogliono, allora proseguiamo per andare a mangiare qualcosa, ma la mia voglia di cantare non tende a sopire, insisto con le due amiche fino al punto mettermi in ginocchio.

L'unica canzone che sappiamo tutti e che ha il tipo del karaoke e Felicità di Albano, non proprio Bob Sinclair ma sufficiente per divertirsi

Angela ha la canzone in italiano sul suo mp4 e cosi me la trascrivo tutta su un pezzo di carta igienica bianca ora non potranno più tirarsi indietro

Ci avviciniamo al responsabile del karaoke e gli chiediamo di metterci la canzone di Albano ma lui ci dice che stanno cantando l'ultima canzone, nooooooooooooo che sfiga, riesce solo David a fare un breve canto ( perchè conosce la tipa del karaoke ) dedicato alle 2 figliole che viaggiano con noi ( sento che sto iniziando a tenere il moccolo )

Si va a nanna ancheggi

Sabato 17 Novembre ( Morro)

Sveglia alle 8.00 ci troviamo con Giovanni al ristorante “ chicharron” un bistro dove finalmente faccio una seria e paffuta colazione, con Giovanni dobbiamo parlare di molte cose tanto che per andare a visitare la sua finca decidiamo di cambiare un po l'assetto delle auto, io con Giovanni e Ramona e Angela con David ...heheheLlui, Giovanni ha da poco comprato la Ford Explorer, un auto stupenda che se venisse commercializzata in Italia la prenderei di certo, arriviamo nella sua piantagione ma in effetto più che cacao vediamo solo Mango, 12 ettari coltivati a mango!

Pur essendo molto interessante mi chiedo se c'era bisogno di sprecare un giorno per vedere una distesa infinita di mango, ma poi appena Sergio ne apre uno per farcelo assaggiare ….ahhhh che goduria questo effetto me lo aveva dato solo l'ananas prima, un gusto unico e indescrivibile.

Salutiamo Giovanni e ci dirigiamo verso la spiaggia, oramai decidiamo che per mezza giornata il lavoro puo attendere

Stanchi di sentire nelle orecchie la musica latina, Angela tira fuori il suo mp4 e come per incanto ci troviamo a cantare a crepapelle “ felicità “ di Albano, “Italia “ di Mino Reitano....oh Dio mio!

Arriviamo al porto del Morro, una palude aquitrinosa, pensavo che il mare fosse bello.....tutti mi tranquillizzano in effetti siamo qui per vedere i delfini.

Saliamo su una barchetta e lasciamo alle spalle il fetore di questo posto, “veloce veloce allontanati da questa melma “

Dopo 30 minuti di navigazione sentiamo spegnersi i motori, il gordito ci indica di fare silenzio....” ahi estan los delfinos “ ci siamo adesso dovremo vedere finalmente i delfini.

Passa una mezzoretta e niente, neanche la pinna gialla di un tonno in scatola, ma poi in lontananza vediamo un acrobazia in aria, la coda che sbatte sull'acqua e un grido forte ...eccoli sono li in fondo iniziamo la rincorsa e pi§ corriamo noi pi§ lo fanno anche loro, stupendi sono stupendi 1-2-4 sono 5 , 5 delfini che stanno nuotando affianco a noi

Un esperienza meravigliosa passano le ore e al calar del sole siamo ancora li con il barchino a ruotar su noi stessi per deviare il corso dei delfini e vederli saltare. Rientriamo e tardi loro mangiano pesce io un gelato senza patente domani sarà migliore

Domenica 18 Novembre

Ci svegliamo alle 7.00 dobbiamo andare a Guaranda per vedere il Salinerito un insediamento produttivo realizzato da un prete italiano .

Siamo gia lontani da Guayaquil quando un lampo mi coglie....18.....18.....18......David ferma la macchina !

Scendo guardo il biglietto di ritorno del mio aereo “ CAZZO ! E oggi !! “ ma come ho fatto a sbagliarmi, torna in dietro corri sgomma abbiamo poco tempo

Tutti i miei compagni mi guardano attoniti, io sono sbalordito non mi era mai capitato di sbagliare cosi di brutto e per fortuna che me ne sono accorto!

Arrivo all'ostello, valigia al volo e check-in fatto per opera dello Spirito Santo

Si va a New York

Il volo è una dormita incredibile, neanche il profumo di un ottimo pollo alla diavola mi sveglia

Arriviamo a New york alle 9 di sera, io mi sono preso un giorno di tempo per visitare la citta che non dorme mai

Prendo la metro A fino al ponte di Brookling scendo e lo attraverso a piedi, poi la 4° fino a Gran Central e il collegamento a Time Square, ore 23.00 sono nell' ombelico del mondo e pur essendo un ombelico e molto molto freddo

Sono molto dubbioso se prendere un hotel o meno, passano i minuti e io li attonito a guardarmi il “ torsolo della grande mela “

Don- Don – Don è 1.00 di notte, iniziano a chiudere tutti, gli unici alberghi che vedo vicino a me sono uno Sheraton e un Crowne Praza, mi affaccio e riesco a scorgere la scritta “ 250$ “ , via …..filare ….non so a cosa si riferissero ma penso proprio fosse il prezzo della camera

Decido che “ a da passa a nuttata “ e quindi mi divido tra “ l europain “ e il “ mc donalds “ mi appisolo qua e la, le ore non passano piu, mi mangio un panino al tonno e non appena lo sto per finire sento che forse ho fatto male

Mi prendono dei crampi incredibili all'addome, “ shit “ il tonno era avariato, il proseguo della giornata e un racconto lacrime e sangue, crampi e dolori “aulin” e “oki”, le provo tutte, ho una pazza voglia di girare la città ma il dolore mi opprime, mi fermo solo a prendere un muffing al mirtillo da portare a mia moglie, lei quando eravamo in luna di miele qui lo mangiava tutte le mattine, non sarà un gran pensiero ma in queste condizioni l'unica cosa che potrei portare a casa di alternativo e il sacchettino di cortesia dell'aereo “ PIENO “

 

RAGAZZI ALLA PROSSIMA