Viaggi

Il lungo, il corto e il milanese

28 Giugno 2013

mi accompagna in aeroporto il mio vecchio papà, vorrei tanto prenderlo su una volta per portarlo a vedere come gira il mondo, lui e stra pieno di luoghi comuni e io non voglio convincerlo di nulla di diverso, mi piace parlare con lui e pensare che un giorno ricorderò questi momenti

Assieme a mio padre c' è anche mia Figlia Arianna, lei invece me la prenderò su, presto forse gia tra 1 mese per andare in Honduras.

Il volo che mi hanno prenotato e con Iberia e so già che non sarà dei migliori, infatti parte subito male il mio trolley dicono i geni che e troppo grande per le loro cappelliere e quindi se voglio portarmi la seconda valigia la devo imbarcare alla modica cifra di euro 75.

Fino a Madrid tutto bene, poi però il viaggio verso New york e un tuffo negli anni 80, voliamo con un airbus 340 vecchissimo, basti pensare che non ha manco un monitor in tutto l'aereo, il viaggio non finisce più, nessun video, nessuna canzone, io poi non mi sono nemmeno scaricato un po di musica sul nuovo cellulare.

Arrivo al JFK, e ora come al solito mi sale un po la tensione perchè ho paura che mi aprano le valige e mi sequestrino i campioni, ma la cabala mi da ragione ancora una volta. ( messaggio ai naviganti le arance che ancora per una volta non dovrete portarmi in cella...non buttatele che prima o poi mi mettono via e buttano la chiave )

Arrivo allo Yothel e fatico a capire se sia un night, un motel o cosa, luci soffuse, musica a palla e qualcuno sempre dietro di te.

Certo che New york e diventata davvero la citta dei gay per antonomasia, ormai si fa fatica a vedere una coppia etero, comunque a me non dispiace, se non sono troppo chic fric tric trac come i 2 che ho davanti a fare il check-in per me va bene.

29 Giugno

Giornata di vero relax, sono arrivato con 1 giorno di anticipo rispetto ai miei impegni, infatti riesco dopo una capatina a vedere dove e il mio stand in fiera a farmi un giro nella grande mela, a mangiarmi un paninazzo hamburgherone americano, a farmi 2 passi sulla 7th avenue fino a central park e a rilassarmi nella bolgia di time square ascoltando Giovanni Allevi.

la sera tra l'altro devo incontrare Leila la figlia dell'ingieniere Carvajal, quello che andrò a trovare dopo New York

Leila non la conosco ma se è come il padre, uomo tutto 'un pezzo, sono certo mi piacerà .

Mi suonano in camera, è lei scendo rapido, voglio darle l'impressione di essere una persona dinamica nonostante la mia mole.

Bella, nulla a che dire una bella donna che mi ricorda una mia amica venezuelana, parliamo per un po, e mi rendo conto che lo spagnolo per me e davvero molto più semplice dell'inglese, parlando lo spagnolo mi sembra quasi di parlare la mia lingua madre.

La sera incontro anche Emanuela e Alessando.

30 giugno

Il Fancy inizia oggi, e io da buon montanaro non voglio arrivare per ultimo e cosi mi faccio più di un ora davanti all'ingresso della fiera ancora chiuso, allestiamo lo stand e la prima giornata ce la passiamo bene, non molta gente a dire il vero ma comunque ottimo riscontro per i miei prodotti e per quelli di Leila.

In realtà noi siamo alla ricerca di un importatore , una persona che prenda da noi il prodotto e lo distribuisca in tutta l' America del nord.

Ma il primo giorno non ci porta questa fortuna, la sera andiamo a mangiare nella down town alla 13 st in un localino chiamato “ fig e olive “ , dunque io quando un locale si chiama fig, non penso subito al figo (frutto che il ristorante mette in molte delle loro preparazioni ) ma penso ad un altra cosa, be un po me ne vergogno pure, ma non e che possiate tirarmi il collo per questo, al bando i falsi moralismi i llillipuzziani e le perpetue , anzi no le perpetue no.

Dicevamo ,Fig neanche l'ombra anzi mi giro a destra e vedo 2 omosessuali vestiti da marines ma senza i pantaloni e con solo le mutande, a sinistra 2 trans brasiliani e davanti un cowboy nudo al 100% che davanti per coprirsi aveva un mandolino col quale strimpellava male qualche canzone di bruce Spreensting

10,11, ...12....25....oramai ho perso il conto di quante coppie omosessuali vedo attorno a me, poi capisco sono in pieno gay pride e diciamo quello fuori luogo qua son proprio io .

Me ne sbatto, resto li a ridere sotto i miei folti mustaches,

La cena non e gran che, e naenche i famosi “fig”....da rivedere

 

1 Luglio

oggi ci alziamo con calma, e anche se il fuso mi molesta ancora un po gradisco il sonnellino, la fiera oggi va molto bene, trovo finalmente un signore tale Alan Voss che ha in progetto di metter su un azienda che distribuisce cioccolato in tutto il nord America, lui cosi dicono, e il re dei formaggi, da piu di 30 anni e leader indiscusso sui formaggi importati dall'Europa.

Piu gli racconto della mia azienda più lui resta a bocca aperta,

“we produce all the chocolate from bean to bar” …..WOWWWWWWWWW

e qua inizia la musica dentro sento scorrere la chitarra dei guns n roses di “blue sky”

giornata epica, se facciamo metà di quanto ci siamo detti si svolta.

La sera e una goduria ristorate argentino, voglio tentare di vedere quanto cibo contiene il mio stomaco e davvero mangio un casino, tutto buonissimo, ma buono, buono come quello di mia madre ( come diceva lo spot anni 90 ).

2 Luglio

Si viaggia, mi alzo presto colazione con 1 muffing e un caffettaccio, saluto l'Emanuela, ma prima di salire sulla metro E che mi porterà a “jamaica station” decido di fare un attentato ai cinesi

Non so se ve l'ho mai detto ma da alcuni anni a sta parte le scarpe che porto le compro sempre in un negozietto sulla 34 st vicino alla fermata della metro di Penn station.

Sta di fatto che l'ultima volta che ho preso un paio di scarpe “ da festa “ come dicono dalle mie parti la pelle si e sfogliata subito.

Scena: “ entro nel negozietto dei cinesi, gli chiedo gentilmente di rifondermi le ultime scarpe che si sono rovinate dopo “appena 8 km di camminate. E loro bellamente ovviamente rifiutano, e li calo l'asso ….ALLORA CHIAMO I CARABINIERI ….nonononononononononononono i carabinieri no mi danno un nuovo paio di scarpe davvero belle, prima che cambino idea con fare ancora un po seccato me ne vado.

C'e soddisfazione , bastardaggine ma soddisfazione.

Prendo la metro e via veloci, sono pure un po in riardo, e poi non so nemmeno bene qual'è il terminal perchè sta volta ho volato con iberia ma adesso da New york per andare in ecuador faccio scalo a Miami e per quanto mi risulta Iberia non opera la tratta New york Miami.

Non ci posso credere, e lui, l'aereo di acciaio, finalmente dopo anni di voli aerei si sta avverando un sogno prendo un aereo dell'”american airline”, quegli aerei tutti argento color acciaio, dopo il sogno di volare con l'airbus a380 ( per altro sogno già realizzato diverse volte ) era l'altro mio sogno a 10.000 metri

In realtà ci sarebbe ancora un desiderio, e si chiama Concorde, ma penso che l'aereo dal becco mobile lo potrò vedere solo nei musei .

Il volo e comunque lunghetto e ha un altra cosa che mi stupisce “ internet wifi on board “ .

Per non farmi mancare nulla rovescio anche un bicchiere di succo d'arancia sui pantaloni del mio vicino ma e una persona deliziosa ( dopo il succo anche di più ) e mi concede di vivere ancora su questa terra.

Miami e bella vista atterrando, e anche l'aeroporto non e male, mi magio un Bagel prima di prendere il prossimo volo alla volta dell'ecuador, dove al posto di Muffing, Donuts, Bagel e burgher mi spetta Platano, tanto platano.

Sto per avvicinarmi al gate D24 dell'aeroporto di Miami per prendere il volo per Guayaquil quando le mie orecchie odono qualcosa di inaspettato

“ tenemo 4 persona que no puede tomar l'avion “ per farla breve avevano venduto c.ca 6 posti in più di quelli consentiti, e per loro fortuna 2 persone si erano ritirate all'ultimo e 4 invece non sapevano dove farle sedere.

Indovinate un po chi c'era tra 4 quattro? Me medesimo, l'offerta e chiara per scusarsi mi offrono cena e albergo a Miami e domani il volo per Guayaquil, tutto ciò vorrebbe dire perdere un giorno di lavoro in Ecuador ma comunque la ricompensa e un voucher di 1000 dollari da spendere nell'acquisto di un biglietto aereo.

Questa potrebbe essere l'occasione giusta per avere un volo in più da regalare a mia figlia Arianna per portarmela finalmente 1 volta con me, o comunque e un volo in più pagato.

3 luglio

dopo una bella dormita sulla Marmolada ( o almeno alla stessa temperatura dato il potente climatizzatore che non posso spoendere ) sono combattuto se uscire a fare un giretto per Miami o se rimanere a lavorare in camera, in Italia c'e un fuso di 6 ore e quindi decido di non decidere, ovvero mattina in hotel, pomeriggio a zonzo per Miami

Prima di uscire dall'hotel passo mezz'oretta parlando con Carlos Fernando eduardo pintero velazques, riberiro etc etc ( lo sapete.... non e il suo nome ma non me lo ricordo ) lui e un tuttologo, o cosi si definisce lui, lui sa tutto, anzi lui e tutto giocava a pallone in serie A ecuadoriana, lavora per la apple.....insomma una persona da incontrare assolutamente un altra volta prima di morire, ma una al massimo e non di piu.

Miami e proprio come te la immagini, spiagge bellissime e quella scritta che sa molto da telefilm americano “ Miami beach “

Non sto molto, non ho con me la mia valigia e quindi nemmeno il cambio per farsi un bagno nel oceano, ma mi basta, torno in aeroporto 4 ore prima del mio volo e chi mi ritrovo ad aspettarmi il mio amico carlos enrico luis adelante ( credo di aver sbagliato ancora il nome ma in sostanza sempre lui lo smielatore ) mi attacca un pistolotto come dicono a Roma che manco mia suocera quando difende sua figlia arriverebbe a tanto.

E qualche tempo che non invoco gli angeli e i santi tutti perchè mi aiutino in qualcosa, forse l'ultima vota era all'esame di terza media, ed essendo passato un un 6 tiratissimo mi illudo di non avere finito tutto il credito verso le celesti creature.

Per esempio penso potrebbero far si che qualche batterio contenuto in quel panino sudato che sta mangiando sia verace e incolli la sua parte migliore ad un water per un paio di orette, o che so, potrebbero graziarlo di un colpo di fulmine nei confronti di una suora pentita e dar cosi amore eterno alla funesta coppia.

Niente, l'amico non si stufa ma mi stufa

Finalmente e ora di partire

bye bye Miami

 

 

4 luglio

 

Alle 9 mi viene a prendere Felix e di li a poco finalmente andiamo a prendere il mio amico e compagno di avventura Antonio, che ha una casetta in Samborondon piu precisamente Entre Rios

Appena arrivo al lavoro ( una fabbrica di guayaquil alla quale sto facendo una consulenza ) subito tutti mi accolgono benissimo, d'altronde ormai sono davvero di casa qua in Ecuador

Dopo una breve visita nella quale mi fanno vedere i lavori che hanno fatto dall'ultima volta e come stiano seguendo i consigli che gli ho dato mi faccio subito dare un ufficio dove possa lavorare tranquillo per monitorare al meglio il lavoro che stiamo facendo, infatti voglio fare un rapportino dettagliato giornaliero di tutto il mio tempo che mi fermerò qua in Ecuador.

Mangiamo una comida tipica, pollo e riso, so già che i prossimi giorni mi alimenterò quasi solo a Platano e quindi mangio volentieri questo pasto di benvenuto.

Il pomeriggio incontriamo finalmente l'ingeniere con il quale pianifichiamo al meglio le settimane a seguire e il lavoro da fare in europa

Questa fabbrica sta riponendo in me tutte le loro aspettative per crearsi un mercato in Europa e anche se questa e una responsabilità grande ( loro hanno la volontà di fare entro 3 anni 5.000.000 euro di fatturato ) non mi sottraggo e sono certo che darò il massimo.

La sera l'ingeniere ci invita a cena in un ristorante italiano, gestito da un torinese stufo di stare in Italia, lui e molto bravo e professionale e questo ancora una volta mi fa pensare a come l'italia oltre che perdere competività economica stia perdendo anche competitività intellettuale, e infatti mangio i piu buoni bucatini all'amatriciana della mia vita .

5 Luglio

oggi si entra nel vivo, arriviamo al lavoro molto presto ci aspetta la selezione di 60 tonnellate di cacao dalla quali individuare le migliori 3 tonnallate per procedere con la sperimentazione.

Appena arrivo ci sono gia 3 camion che aspettano a scaricare che io arrivi, le prime partite sono schifose, tutto ccn51, mal lavorato con delle punte qua e la di muffa, passano le ore e quello che arriva non migliora, fino a che all'una finalmente un illuminazione un lotto fantastico di cacao arriba nacional, lo faccio mettere da parte ma non troppo perche voglio subito vedere come viene

Faccio accendere la tostatrice, sono esaltatissimo su a 120 gradi, carichiamo il cacao nella torre di pulitura e via 3 ore intensissime, continuo ad aprire il forno della tostatrice per vedere a che punto è il cacao, mi sento come se stessi badando a un figlio.

Mentre le 3 tonnellate che ho selezionato continuano a tostarsi e a macinarsi io spiego a Antonio come usare la ghigliottina, non quell'oggetto rinascimentale per ammazzare gli eretici, no, la ghigliottina e uno strumento che serve a tagliare il cacao in 2 parti in modo da vedere internamente la fava e poter valutare se e ben fermentata se ha problemi o meno.

Il cacao sta profumando tutta la fabbrica e la gente mi guarda senza parlare, ma dai loro sguardi capisco che un profumo cosi non lo avevano mai sentito.

Ma le sorprese non sono ancora finite, finalmente dopo anni riesco a tenere in mano una torta di cacao.

Anche qui, la torta di cacao non è quella simpatica cosa che prepara nonna papera per i suoi nipotini, no proprio no, la torta o pannello di cacao e quello che avanza dalla spremitura del cacao, vi spiego un po cosa succede:

La massa di cacao viene messa in una pressa che non e altro che un il cilindro all'interno del quale passa un pistone che spinge la massa fino in fondo al cilindro, dove e collocato un filtro che lascia passare solo il burro di cacao e non il cacao e un po simile a cio che avviene con la spremitura delle olive se avete presente.

Io non ho una macchina per dividere il burro di cacao dal cacao e le uniche altre che ho visto erano sempre macchina impossibili da avvicinare, oggi invece ho preso in mano questa torta di cacao EMOZIONE allo stato puro

La sera facciamo un giretto esaltati sul malecon con Antonio, ma proprio mentre pensiamo che tutto sia tranquillo ci capita che ci lasciano a piedi, felix che doveva coordinarsi con elisabeth per venire a prenderci non e venuto. INCAZZATURA

6 luglio

oggi e la giornata annuale sportiva, tutte le persone che lavorano nella fabbrica fanno una partita di pallone, io e Antonio da buoni italiani non ci sottraiamo e andiamo a farci un giretto al campo, sperando appunto che qualche squadra sia a corto di giocatori per dare 2 calci.

Eccoci al campetto della “caglierita”, non facciamo a tempo di avvicinarci che subito ci vengono incontro porgendoci la maglietta.

Ops e una M, io forse questa la potevo portare 30 kg fa, visto che e una cosa tra amici gli chiedo se posso giocare con la mia roba e essendo io uno “ straniero della scuadra “ accettano di buon grado

Quello che ancora non sanno e che sia io che Antonio siamo scarsissimi, lui sembra Filini nella mitica partita di pallone con Fantozzi e gli altri ragionieri che lavorano dal duca conte di gran croc, figl di put etc etc... io invece non solo sembro ma mi sento Fantozzi.

Finisce 5 a 1, per gli altri, mestamente rientriamo in hotel, io devo avere fatto un passo falso e ho un male incredibile alla gamba e alla schiena

Più mi raffreddo più sento male, ogni 10 minuti mi curvo di 1 cm verso terra, sto camminando peggio di mio nonno quando aveva 90 anni.

Facciamo un breve giro ma subito devo rientrare e distendermi, sto malissimo la schiena e completamente immobile mi sembra mi sita venendo una paralisi.

Confido che facendoci sopra una dormita tutto si aggiusti.

Prima di andare in camera mi avanzano un paio di minuti per incontrarmi con Luis e coordinare il prossimo container di cacao che deve partire dalle mie piangioni a luglio per arrivare a fine agosto giusto in tempo per iniziare le lavorazioni di settembre del nostro cioccolato.

7 giugno

Il dolore non e passato affatto, e alle 9 al massimo devo andare via con Freddy per andare a Milagro a fare una sperimentazione di fermantazione con del bisolfato di sodio per avere del cacao ben fermentato ma ricco di sostanze antiossidanti e finalmente dire al mondo che il cioccolato fa bene al mondo !

Chiamo la guardia medica per un iniezione da cavalli che mi permetta di andare con Freddy, oggi e domenica e la guardia medica se la prende comoda, arriva appena in tempo prima che io salga in macchina, una puntura al volo ma non farà effetto prima di 2-3 ore

Faccio un viaggio piegatissimo, ad un certo punto faccio accostare Freddy per prendere un bastone che mi aiuti a scaricare il peso dalla schiena in modo da riuscire a camminare.

Ora da Fantozzi sembro Mosè, barba lunga, stazza grossa e bastone....sto assaggiando un pizzico di come sarà la mia vecchiaia.

Arriviamo a Milagro e con profondo dispiacere notiamo che il cacao che dobbiamo iniziare a lavorare per fare la prova e già “ scurrido “ ovvero senza mucillago, questo non ci consente di iniziare una fermentazione nel migliore dei modi, mi fa un po incazzare, ma loro sono cosi....ti dicono una cosa e ne fanno un altra, l'unico motivo valido della giornata e che trovo un platano maturo da cogliere e mangiarmi lungo strada

8 luglio

oggi e il giorno dei titani, il settimo giorno del creato, si lo posso ben dire perche scrivo questo diario ora chesono le 2 del mattino del 9 luglio ovvero del giorno seguente

18 ore di lavoro durissimo, e cioccolato fin dentro le mutande

La giornata inizia bene, finalmente trovo ad aspettarmi una brioche ( mai vista prima in ecuador ) in puro stile francese

Gia alle10 stiamo iniziando a polverizzare lo zucchero per iniziare a fare il cioccolato, la linea di produzione e ancora un gran casino ma qui tutti mi tranquillizzano che “ trabajo bien hecho compagnero “ ossia che il lavoro e stato fatto bene

Infatti dopo 10 minuti che stiamo polverizando lo zucchero per renderlo più fino da aggregare al cioccolato scoppia una guarnizione del mulino e praticamente mi sento come uno di quei soprammobili che quando giri scende la neve, ecco appunto sono sommerso da 50 kg di zucchero in polvere, una sorta di pupazzo di neve parlante. Michelin avete presente ?

I problemi di solito vengono sempre in coppia e non da soli....ma non credevo che venissero in coppie di 6 -8 ovvero che in una singola giornata potessimo avere piu di 14 – 15 problemi seri per produrre

1 scoppio guarnizione mulino zucchero = pupazzo di neve

2 tubi freddi che portano il cioccolato = defecare duro

3 cupiglia di chiusura del mulino consumata = pianto al cioccolato

4 torre di carico dello zucchero impaccata = tamburelli

5 motore con pochi cavalli per mescolare 2 tonnellate = alvaro 0,5 hp

 

perchè ho scritto queste fesserie, perchè a me ad ad Antonio faranno ridere quando le vedremo scritte tra qualche tempo, se qualcuno volesse spiegazioni pronto a darle ;)

continuando con le cose serie, il mescolatore non ha il sistema di riscaldamento e questo fa si che dobbiamo con una fiamma ossidrica continuare a scaldare le pareti del mescolatore, il mulino alle 7 di sera (orario giìàa di stanchezza acuta ) iniza a lacrimare cioccolato dalla cupigila che e consumata.

Il tempo passa la stanchezza si fa sentire.

sono le 23.00 e dopo 15 ore che cerchiamo di fare cioccolato ancora siamo con la miscela a 50 micron senza riscaldamento del mescolatore e senza gas per la fiamma ossidrica

Desolazione massima, dobbiamo togliere il prodotto dal mescolatore e riporlo nuovamente non finito nel silos riscaldato per reiniziare domattina tutto da capo

9 ottobre

so già che oggi sarà un altra giornata di fuoco, e infatti così è, siamo tutti talmente disfatti psiclogicamente che le barriere che ci separano ( culturali, di ruolo etc et ) cadono come pere mature.

Il gigante buono, un nero di 210 cm inizia a sparare cazzate a manetta, e io che non sono da meno gli rispondo, tutti ridono ma il cioccolato non va avanti.

Finalmente alle 2 del pomeriggio dopo un pasto in mensa inaspettato ( a base di fettucine al pesto )iniziamo nuovamente la sequenza

TORREDI CONTROLLO HUSTON : alpha charle pronti per la sequenza

ALPHA CHARLE : affermativo torre di controllo

TORRE DI CONTROLLO HUSTON : accendere i reattori ( in questo caso i mulini )

ALPHA CHARLE : ready torre di controllo

TORRE DI CONTROLLO HUSTON : accendete la pompa

ALPHA CHARLE: ready torre di controllo

ALPHA CHARLE : huston abbiamo un problema

ALPHA CHARLE : perdiamo cioccolato dal lato sinistro huston

ALPHA CHARLE : huston huston huston

TORRE DI CONTROLLO HUSTON : e ma che cacchio alpha charle o come cacchio ti chiami ma dopo 24 ore continuiamo con gli stessi problemi ? Allora sei de coccio .

Per farla breve alle 8 di sera iniziamo a raffinare seriamente senza problemi il cioccolato la soddisfazione c'e, ma e un po come la soddisfazione di chi fa la maratona di Newyork e dopo 10 km prende un taxi per vedere come e fatto l'arrivo paga 20 dollari, scende dal taxi, fa una foto sotto lo striscione con il pettorale e la posta su facebook,

Comunque chiediamo a Chavez di continuare la raffinazione tutta la notte fino a che domattina non torniamo.

La sera Alvaro ci dice checil martedi e il giorno nazionale della pizza ( in ecuador ??)ovvero la pizza costa la metà.

Andiamo al “ riocentro” e ci mangiamo un paio di pizze a testa, con un bottiglione di 7up per digerire, la pizza faceva schifo ma non mi ricordavo cosi buona la 7up.

Ritorno in taxi doccetta e filmone su youtube ( dopo 2 minuti già dormivo )

peccato che non diano in chiaro la replica di last coop, il polizziotto tedesco, non sono appassionato di telefilm, ma questo e davvero figo

10 Giugno

ancora per una volta la colazione dell' hotel mi stupisce, ad aspettarmi stamattina un pan di patate tiepido davvero delizioso, ha una forma che ricorda una supposta e un po mi inquieta passare per la mia bocca un simile oggetto ma chissenefrega e davvero buonissimo

Anzitutto devo andare a portare all' aeroporto la mia valigia perchè mi sono accorto che e tutta fracassata dall'ultimo volo, rimango stupito dal servizio di “ american airline “, senza battere ciglio mi danno una valigia nuova, certo e una cineseria ma in Italia mi avrebbero liquidato con “ la compagnia non risponde di questi danni “ in Italia non rispondono nemmeno se una valigia viene schiacciata sotto un camion, eper dirla tutta in italia non rispondono proprio ore e ore appesi al centralino del custumer care ad aspettare qualcuno che prenda in mano quella cornetta.

Già contenti dell' inizio della giornata facciamo un piccolo passagio in Cafiesa dove ci aspetta un cioccolato che per tutta la notte e stato concato, ciò che non fa l'uomo fa il tempo recitava un antico proverbio induista, e infatti dopo 12 ore di concaggio il cioccolato e eccezionale.

Visto che non c'e molto da fare oggi ce ne andiamo a fare una prova sperimentarle di cacao, per fermentarlo meglio, quella che dovevamo fare l'altro giorno con Freddy a Milagro.

Dopo un oretta di viaggio siamo AL DESEO, un quartiere di milagro, e senza che ce lo aspettassimo ci sono 1000 cabosse di cacao li che ci aspettano per essere aperte

io pensavo di arrivare e che il cacao fosse già in “baba” e invece dobbiamo armarci di “macete” e iniziare a “ cortar mazorca”

Io poche altre volte avevo aperto cacao, ma sta volta e davvero eccezionale, tutto puro cacao nazionale arriba de ecuador, sono felice come un bambino quando gli dai le pacchette sul culetto ( a dire il vero non so se sia felice ..)

ci mettiamo poco, meno di un ora di certo. dopo di che iniziamo una sperimentazione con solfato di rame e un additivo in più che non vi svelo, non posso dire che sia un modo naturale di fermentare il cacao, ma qua siamo nel campo della pura sperimentazione e tutto e lecito ( visto che non abbiamo cavie viventi )

facciamo anche un esperimento con il maledetto ccn51, mettendogli della polpa di ananas perche abbassi radicalmente l'astringenza grazie ai suoi enzimi, questa tecnica l'ho appresa da un ragazzino appena laureato in gìGuayaquil lo scorso del quale ho letto la tesi di laura e mi ha lasciato basito dalla grande saggezza e intraprendenza

La sera torniamo presto, alle 7 già sono in albergo e visto che la pasta di ieri mi ha messo voglia, chiedo una pasta al pesto e verdure …..meravigliosa

Altro si che platano se continuo cosi di platano non ne mangio porprio.

Giovedi 11

  1. Mi sveglio con un certo languorino, ma la mia non e proprio fame e più voglia di un pollo arrosto con patate, AMBROGIO........portame almeno un piatto di pizzoccheri, cosi tanto per mettere qualcosa sotto i denti prima della colazione.

    Dopo un abbondante colazione e 10 minuti di wc intensi, partiamo per il lavoro, oggi la giornata prevede problemi, o melgio prevederebbe molte altre cose ma ciò che e certo ormai e che non mancheranno le difficoltà.

    Il prodotto che e stato tutta la notte girando tra raffinatore e conca è buonino ma non il massimo perchè lo abbiamo fatto con fave non della qualita che volevo io, allora decido di mescolare il mio di ieri con quello di oggi e terminare questo primo parto con un cioccolato al 75 % che definitivamente non e nemmeno malaccio .

    ogni giorno che passa mi sto guadagnando sempre piu autorità, vedo che anche se non ho dei miei veri dipendenti, o io non sono il direttore iniziano sempre più ad ascoltare ciò che gli dico, forse mi sto guadagnando la loro stima.

    la sera decido di fare una pazzia, prendo una tagliatella al ristorante dell'hotel, avete presente quei film dove con una forchettata ti vien su tutto il piatto di pasta, be ecco e esattamente cosi, praticamente invece di tagliarla con un grissino come il tonno rio mare devo prendere un coltello ( non come quelli della pizza senza denti ) ben affilato e sporzionarmi questo pudding di pasta.

Venerdi 12

oggi speriamo finalmente iniziamo a mettere nei cartoni il prodotto finito, e infatti cosi e, già alle 10, sempre con piu autorita chiedo a Rosales di mettermi nei cartoni o meglio nei sacchi il cioccolato a pezzetti, tutto oggi finalmente sembra andare per il verso giusto sento che ho una squadra che lavora per me e che un po alla volta i prodotti vengono bene, anche il riscontro microbiologico mi sta dando ragione .

io mi sposto un po di più nella scelta del cacao, mi metto proprio allo scarico dei camion, dio mio di cacao buono ne arriva molto poco, da quello super umido con più del 14 % a quello che sa di pipi di gallina, scegliere 300 quintali di cacao per fare la seconda sessione di prove , in mezzo a tutto questo, sembra un impresa

Lotto del signor Garofalo, approvato, lotto del signor Gutierrez Approvato, lotto della signora Lourdes, forse e meglio che prima di portare un altra partita di cacao cosi vada in francia a farsi benedire o a fare un bagno nelle piscine dell 'omonima cittadina.

A fine giornata dopo aver quasi vomitato per 3 volte riesco a scegliere 246 quintali, e meno di quello che mi serve per riempire un contariner di cioccolato finito per l'Italia, ma non posso mescolare alla qualità che sto cercando certa schifezza.

Gia iniziamo a fare i primi 5 pallet di cioccolato al 75 % e a incellofanarli, molto bene, la sera avanza e anche oggi faremo le ore piccole, cavoli sono venuto qui per dirigere un gruppo e mi trovo a fare il lavoro quasi tutto da solo, sono stanco, soddisfatto, ma stanco.

Quello che sempre più capisco e che la loro mentalità non la cambi neanche a morire, non sono stupidi anzi direi molto intelligenti, ma non hanno voglia di fare un cacchio.

Faccio una foto alle 23 della notte, in modo da poter testimoniare all'ingeniere che adesso e in ghana che qua mi sto facendo il mazzo quadrato !

Ritorniamo in un taxi che sembra uscito da fast and furious 8, quello che devono ancora fare, quello la cui trama narra di un gruppo di impediti che corrono con le macchine tutte scassatissime a 100 all'ora per trovar la bimba mia ( cit gianni morandi ) solo che al posto della bimba mia io vedo solo paracarri e lampioni che si avvicinano a destra e a manca.

Sabato 13

oggi mi sveglio con una strana mancanza di Italianita guardo un po i giornali via internet, sopratutto quelli più pungenti, il fatto, libero e compagni danzante.

l unica cosa che non mi manca e proprio la politica, sti 4 saltimbanchi mangia soldi trozchiani, mussoliniani, beduini si son mangiati fuori il paese di Leonardo Da vinci

E intanto il paese muore, io pur amando l'Italia in Ecuador mi sto sentendo sempre più a casa, inizio a fare delle amicizie, inizio a venir pagato per delle consulenze....dio mio inizia a venirmi la voglia di fare il “cervello in fuga “.

Oggi arrivo in fabbrica addirittura prima di Alvaro il direttore, mi sa che un po per volta sto diventando io il direttore dell ambaradam.

oggi dobbiamo iniziare con la linea da 10 tonnellate a ciclo, dio mio le conche sembrano delle immense piscine, mi chiedo se sarò capace di governare un impianto che tanto per farvi un idea consuma 220 kw.

Adelante moscheteros, sono carico a pallino, faccio mandare 2 tonnellate di massa nel mescolatore e via con lo zucchero, Antonio un po alla volta capisce sempre meglio sia lo spagnolo sia come si produce .

Il mescolatore e carico inizio a far mettere lo zucchero, tutto procede a Bombazza come dice Brumotti, poi nel silenzio del mio cerebro un fishio mi avvisa

BIIIIIBIIIIBIIIIIIIIIIIIZIIIIISIIMIIIIIII

Un fischio fortissimo proveniente dal motore del mescolatore grande, abbiamo dentro 5 tonnellate di cioccolato, da cosa dipenderà, vediamo un po.

Come un gatto siamese mi arrampico per la scala che mi porta sopra il mescolatore alto 5 metri, guardo dentro e scoppia il panico la camicia del mescolatore che contiene acqua calda ( in modo che il cioccolato resti sempre caldo ) ha un buco grande come una palla da ping pong, ogni secondo sta entrando 1 litro di acqua, la situazione e di panico, io inizio a balbettare non so piu cosa fare “ fermate l'acqua ....fermate l'acqua...aprite la valvola di scarico !

Minuti che sembrano ore, e tante infatti sono state le ore che ci sono volte dopo per recuperare un cioccolato con il 12% di acqua, abbiamo dovuto conciarlo ore e ore.

Facciamo notte fonda e sono davvero molto stanco domani mi aspetta una levataccia per andare a Salinas in Guaranda

Domenica 14

l agitazione non mi fa dormire, anzi mi fa proprio star male tutta la notte, mi torna fuori addirittura il mal di schiena che avevo alcuni giorni fa

Alle 6 sotto all' hotel gia Paulo mi aspetta, il fratello di Luis, assieme a lui c'e suo figlio che appena ha saputo che si andava in Salinas e voluto venire, peccato che lui pensasse che Salinas fosse al mare ( infatti esiste anche un salinas al mare )

la strada e lunga molto lunga. Duran – milagro – babahoyo – san miguel – chimbo – guaranda e finalmente Salinas 4 ore di passione in una macchina piccolissima, Paulo e un driver perfetto, ma non di macchina, forse di biciclette, avendo capito che non mi gusta la sua guida per le curve che salgono a Salinas. Che si trova a 3600 mt slm, fa addirittura fischiare le gomme, mi viene il vomito, ma non quello finto tanto per dire, mi devo proprio fermare a tirar su la “pasta alla norma” di ieri

Arriviamo a Salinas, li ci aspetta jorghe un ecuadoriano davvero gentile ci fa vedere la fabbrica di formaggio, dove per la prima volta in vita mia assaggio un formaggio latino americano e lo trovo pure buono, da li si va alla fabbrica di cioccolato, che trovo davvero stupenda, hanno una conca piana bellissima, cosi come il rompicacao, dentro di me so già che faro di tutto per accaparrarmeli , molto del tempo lo passo a assaggiare cioccolato, che a differenza della fabbrica non trovo eccezzionale, molto del loro cioccolato sa di mucillago segno evidente che non hanno fermentato il cacao ma lo hanno seccato con tutta baba.

A mezzo giorno ci aspetta una trota da mangiare io che come sapete non mangio trote mi accontento di 3 carotine peperlizia ( magari ) dicevo, 3 carotine in agrodolce.

Poi finito lo spuntino fuori dal semi ristorante, un Lama, la prima volta in vita mia che vedo l'animale delle Ande, so che e un calciatore provetto, non perchè e bravo con i piedi ma perchè sputa sempre, e infatti mi becco no sputazzo che mizzica mi fa barba capelli e contropelo tutto in uno.

Il ritorno e un calvario di curve in discesa con il nostro schumacher che tenta di farmi rimettere la seconda volta, forse una carotina si e messa di traverso e tiene giù ciò che su non deve venire su

A fine discesa trovo anche la voglia di mangiarmi una banana rosada, e non pensate male please.

La sera lasagna di verdure alla genovese di bologna, ovvero “ misiot “ come dicono a belluno

lunedi 15

gia i giorni stanno per terminare e un po mi dispiace pure, oggi sono molto stanco, il giro di ieri bellissimo mi ha segato le gambe sono 20 giorni che praticamente sono in giro per il mondo e questo un po mi pesa. Inizio a sentire la voglia di casa, mi mancano le mie figlie, mi manca il mio trattore e mi manca perfino quel baffuto, ricchiuto del mio vicino, qua con chi litigo?

Come al solito oggi partiamo con i problemi, non ho neanche le forze piu di raccontali vi basati sapere che l'unica cosa positiva della giornata e che alle 23 siamo a casa quindi a differenza del solito facciamo solo 14 ore

Martedi 16

dal mio hotel al lavoro ci sono circa 30 minuti di macchina e non so per qual motivo oggi il mio driver inizia a parlami di motel, di bordelli e di night, si vede cosi tanto che sono in astinenza di patata?

Io sto al gioco, chiedo informazioni prezzi e alla fine devo dire che mi intrigherebbe pure farci un giretto, ma poi so come va a finire sul più bello mi compaiono davanti come fosse un ologramma mia moglie con le mie stupende figlie e a quel punto che fai ...?

Arrivati in fabbrica finalmente troviamo un cioccolato buono, la notte passata nella conca ha migliorato e di brutto il cioccolato improntato ieri sera, ottimo direi.

Infatti di li a poco inizio a pensare che di questo lotto un po lo vorrei pure comprare per me, io me lo faccio in Italia partendo dalla fave ma e talmente buono e poi e fatto da me !

E come dire che vai dal fruttivendolo e trovi delle albicocche buonissime, ho capito che hai l'albero delle albicocche e che e meglio mangiare quelle delle piante sotto casa ma se sono buone sono buone .

Passiamo mezza giornata a cazzeggiare, ad un certo punto visto che tutto volge al peggio decido che me ne frego e vado via, voglio dare un segnale deciso che cosi non si lavora non si possono avere cosi tanti problemi !

Mercoledi 17

gia il numero del giorno in teoria non e che porti fortuna ma a differenza di quanto penso oggi e un giorno decisamente diverso, non so perchè ma oggi che e il mio ultimo giorno in Ecuador tutti inizia ad incasellarsi bene, le macchine vengono messe a posto, le pompe che pompano il cioccolato pure e nell'aria c'e qualcosa di frizzantino.

Parto prestissimo per il lavoro perchè oggi ho promesso a tutti la pizzata, e per pizzata intendo dire che io devo fare la pizza per circa 100 persone, mi avevano detto ( ma vai a fidarte de sti sud americani ) che avevano un impastatrice in grado di tenere 15 kg di farina e invece sto cacchio, mi devo impastare 15 kg di pasta da pizza a mano, e io che sono un perfezionista mi faccio 2 bicipiti “ cosi “ per farla diventare liscia come il culetto di un bambino.

Gli ingredienti sono, Farina e fin qui ci siamo, lievito secco, formaggio “ sabor de mozzarella “ in filone ( miiiiiinchia al sapore di mozzarella ! ), e 100 pomodori freschi ( perchè la salsa di pomodoro loro la fanno idratando il concentrato )

Metto su i pomodori con un bouquet di basilico, un pizzico zucchero e un presa di sale, sapete vero la differenza tra pizzico e presa ? E sostanziale !

Gia dopo 10 minuti il profumino di un pomodoro fatto come si deve invade l' intera fabbrica

Facciamo la prima pizza e la cuociamo sulla tostatrice del cacao ( e l'unica cosa che scaldi ) ma il risultato e bassino poi Alvaro fa una elaborazione alla tostatrice al volo che ci da il risultato voluto, 20 teglie di fantasia che non faccio tempo neanche a tagliare che gli avvoltoi si pappano di buon gusto.

Il meglio e Enrique, 2 teglie da solo!

Loro qui non sono abituati a fare dei breck aziendali come in Europa, dove magari a fine anno prima di finire giornata ci si ferma per la fetta di panettone, qua la pizzata li ha sconvolti a tal punto che non e volata una mosca, nemmeno una parola o una battuta, sarà pure che avevano la bocca piena ma almeno un mugugno me lo sarei aspettato.

Poi quando ormai nelle teglie c'e rimasta solo la farina che avevo messo perchè la pizza non attaccasse parte spontaneo un applauso, ammetto che mi commuovo un po, credo che in cosi pochi giorni sia riuscito a farmi voler un gran bene, e di fatto e ricambiato, anche io torno a casa con il magone.

Poi prima di fare ritorno in hotel per preparare le valige Alvaro vuole a tutti i costi portarmi al Night piu famoso di guayaquil “ l'imperio “ non un gran che, molto umile la cosa piu interessante che io che sono un po più giovane, capisco come funzionassero in italia le case chiuse prima della legge Merlin, qua tutte le Signore hanno un patentino della salute che ogni settimana va rinnovato previo analisi di sangue e urine, si fa tutto alla luce del sole e i carabinieri sono fuori della porta a controllare che tutto sia tranquillo, che scemi noi italiani, mettersi le mani davanti agli occhi per nascondere un problema che se invece fosse gestito forse sarebbe più sano e porterebbe anche due lire nelle casse dello stato.

Giovedi 18

Alle 4 mi alzo per andare in aeroporto, ammetto che l'abbraccio fuori dell'hotel con Alvaro di ieri sera e stato gratificante, il viaggio non e nulla di che, poche cose interessanti tranne un paninazzzo da T.G.I. Fridey, la catena di ristoranti Americani che tradotta significa “ thankyou good is fridey “ e anche se a dire il vero e solo giovedi l'hamburgher e da paura, buonissimisssimo e oltre al panino le patate al sale e pepe, dimentico sempre più spesso che le vere patate fritte devono e dico DEVONO avere il pepe, quelle cacchio di patatine congelate della mc chain hanno stravolto il mondo della patata, per fortuna solo di quella che cresce sotto terra

 

un ultimissima.....oltre all uso di cellulari, alle armi, ai liquidi sopra 100 ml in aereo dovrebbero vietare anche i peti. Non se ne può piu.

 

ASTA LUEGO